MARUTHI MARMA CHIKILSA & KALARI SANGAM

 

 

INDIA’s most verdant state - rated by “National Geographic Traveller” as one of the worlds 50 must see destinations.KERALA is a land of beauty of stunning variety and after is described as
 

GODS OWN COUNTRY
 

   
     
 

Kalarippayattu is the most ancient martial arts of KERALA and said to be - Mother of all Martial Arts
 

 



The Maruthi Marma Chikilsa & Kalari Sangham is a school founded in 1957 by P. Thankappan Assan Guru in Mudavanmukal, Trivandrum (Kerala. South India).

 
 

Ajith Kumare il suo Centro.

Ajith Kumar, nato nel 1968, ha cominciato a studiare il Kalarippayattu a soli dieci anni sotto la guida di suo padre il Guru Thakappan Assan. Diverse volte vincitore dei Campionati Statali di Kalarippayattu, Ajith pratica ed insegna in India da oltre quindici anni. Nel 1993 ricevette il prestigioso premio assegnato dall'Associazione di Kalarippayattu Dekshina Kerala Marma Thirummu e lo stesso anno entra a far parte del gruppo teatrale Milon Mela, diretto da Abani Biswas, attore del Teatro delle Sorgenti di J. Grotosky. Nel 2000 è stato invitato a Valladolid, in Spagna, a partecipare al Primo Incontro Internazionale sullAsia; nel 2001 si è esibito con il suo spettacolo a Parigi per il Festival dell'India del Sud e sempre nello stesso anno era a Roma per il Festival Notti Romane Nel 2003 ha partecipato al Festival dei Teatri in Germania e al Festival Indiano presso il Fila Forum di Milano, poi nel 2004 al Carnevale di Venezia. Ajith assiste tutt'oggi suo padre nel centro di Arte Cultura e Marma Chikitsa "Maruthi Kalari" a Trivandrum (Kerala India del Sud) e con i suoi collaboratori 6 impegnato a portare la magica arte del Kalarippayattu nel mondo. Il centro "Maruthi Kalari" è stato fondato da il Guru Thakappan Assan nel 1957. Thakappan Assan, nato nel 1930, inizib la pratica del Kalarippayattu a dieci anni con tre grandi maestri: lo zio Guru Kuttiyappi, Guru Eliazer e Guru Devasahayam. Assan ha sempre dedicato le sue energie allo studio dei trattamenti medici e dei massaggi, parte integrante della ricca tradizione del Kalarippayattu. Nel 1968 iniziÒ a praticare anche fuori dallo stato del Kerala mostrando questa arte marziale a tutta l'India. L"apice delia sua carriera fu nel 1982, quando la rete te levisiva americana BBC realizzo un servizio sulla sua scuola "Maruthi Kalari". Thakappan Assan insegna ancora oggi dedicandosi particolarmente all'aspetto medico, del Kalarippayattu.

Kalarippayattu, la madre di tutte le arti marziali.

Il Kalarippayattu è la più antica arte marziale dell'India, apparsa più di quattro mila anni fa nello stato del Kerala e codificata nel testo sacro del Dhanurveda. Tale disciplina di origine Dravidica (popolazione nativa dell'India).

Anticamente era usata dai Raja (sovrani) nelle battaglie e nelle guerre; inoltre i principi di quest'arte li possiamo trovare alla base di molte altre discipline artistiche della zona, come il Kathakali o il Bharat Natyam.

La tecnica del Kalarippayattu (“kalari" è I'arena nella quale si combatte e "'payattu" è il modo nel quale si combatte) si è sviluppata in relazione alle caratteristiche geografiche particolari del Kerala, ricca di molti fiumi, foreste, colline e laghi. Questa disciplina si basa su diverse e complesse combinazioni di passi ideali per potenziare la capacith del corpo umano al combattimento, caratterizzandosi con rapidi movimenti di gambe e braccia enfatizzati dall'energia espressa dalle mani e dagli occhi. Il Kalarippayattu prevede sia combattimento a mani nude tra due o più persone, sia quello con le armi come coltello, bastone corto e lungo, scudo e spada, frusta e con strumenti infuocati. Il Kalarippayattu si divide in due stili quello del Nord e del Sud; quello di cui ci occupiamo e lo stile del Sud.

Prima di iniziare e concludere ogni combattimento si deve eseguire il Kalari Vandhanam( il Kalari è orientato verso est da dove i raggi del sole all'alba entrano; ogni esercizio


comincia in quella direzione e si conclude ad ovest) è una forma di saluto alla Terra, al Sole, al Cielo, al Guru, e alle Divinità Ganesh e Siva. Lo studio di questa disciplina comincia con al pratica dei Vandhanam Chuvadu (movimenti), un insieme di trenta movimenti orientati nella loro esecuzione verso i quattro punti cardinali. Pratiche degli animali : Salto dello scoiattolo impostato secondo le 4 direcioni dei punti cardinali, Salto della rana , passeggiata dell' oca, coccodrillo movimenti del serpente scimmia . ( movimenti della strada di baly in Ramayana) E movimenti vari degli animali altri movimenti vengono chiamati " anga chuvadu" o anche chiamati sheenadi sheilath. Il fine di questo tranning è di sviluppare nel praticante la forza, l'elasticità, l'equilibrio, la flessibilità, e la concentrazione della mente. Questa antica tradizione marziale non è solo un'arte di combattimento ma anche una fonte di conoscenza e di cura della salute. Durante i secoli il Kalarippayattu ha sviluppato la scienza dei Marma basata sui i principi dell'Ayurveda per migliorare e stimolare Pranavayu, l`energia vitale del corpo. La leggenda narra che quando il Buddha, comincio la diffusione del suo messaggio filosofico portò con se i movimenti del Kalarippayattu; che oggi possiamo trovare alla base di molte discipline marziali: il Karate, il Kungfu, il Shaolin Wushu, il Jeet Kune Do e il Tai Chi Chuan.
Per questo il Kalarippayattu è conosciuto come " la madre di tutte le arti marziali".

Workshop e dimostrazioni

La compagnia del "Maruthi Kalari" esegue workshop e dimostrazioni nel mondo. I workshop possono durare due o tre giorni durante i quali si lavorerà sui movimenti a mani nude e con bastoni. Movimenti degli animali. Naturalmente pi sarà lunga la pratica maggiore la conoscenza che si potrà acquisire.

Performance

Lo spettacolo può una o due ore può essere eseguito da due o pi combattenti ed è accompagnato dalla musica del Pancavadyam (musica tradizionale del Kerala). Comincia con diversi tipi di Movimenti degli animali chuvadu, e di combattimento libero con figure acrobatiche e prese. Segue lo scontro a due con quattro coltelli; dopo è il momento del bastone corto ( kuruvadi) usato per dare vita a sequenze coinvolgenti.
Il ritmo cresce e le armi usate nei combattimenti faccia a faccia sono sempre pi spettacolari e pericolose.
Il coltello con tre lame, il bastone lungo (neduvadi), la spada con lo scudo e la frusta. Quando le catene e il bastone infuocati scendono nella arena, I'atmosfera è carica di tensione e ricca di pathos.
Uno spettacolo unico, che dà allo spettatore la possibilità di vivere suggestioni ed emozioni di un antico passato indiano, in cui i guerrieri (ksatrya) danno prova del loro coraggio e della loro forza.